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SOS Numero Verde

Voltura luce e gas: come si fa, costi e documenti

Cambiare l'intestatario di una fornitura attiva senza interrompere il servizio: quando si può, cosa serve e quanto costa.

Aggiornata il 6 agosto 2026

Un contatore acceso e la targhetta dell'intestatario che cambia nome

La voltura è il passaggio del contratto da una persona a un'altra su una fornitura che resta accesa. Il contatore non si tocca, la luce non va mai via: cambia soltanto il nome sulla bolletta.

Quando serve la voltura

  • Entri in una casa in affitto dove la fornitura è rimasta intestata al proprietario o all'inquilino precedente.
  • Compri un immobile e il venditore non ha chiuso il contratto.
  • Cambia l'intestatario dentro la stessa famiglia, per esempio dopo un decesso o una separazione.
  • Un'attività cambia titolare e la fornitura deve seguire la nuova società.
Prima di chiedere la voltura, verifica una cosa

Se il contatore è chiuso non è una voltura: è un subentro. Un minuto speso a guardare il display ne risparmia una settimana.

I documenti da preparare

  • Codice POD per la luce e codice PDR per il gas: si leggono su una bolletta della fornitura o sul contatore.
  • Documento d'identità e codice fiscale del nuovo intestatario.
  • Indirizzo esatto della fornitura, compresi scala e interno: è il dato che più spesso fa rifiutare una pratica.
  • Titolo che giustifica l'occupazione: contratto d'affitto, rogito, comodato. Non sempre viene richiesto, ma conviene averlo pronto.
  • IBAN, se scegli la domiciliazione.
  • Autolettura del contatore il giorno del passaggio: è la prova di dove finisce il consumo di chi c'era prima e comincia il tuo.
Ti mancano dei dati e non sai dove trovarli?

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Quanto costa

Per i clienti in tutela e per i clienti vulnerabili ARERA fissa in 23,00 € gli oneri amministrativi dovuti al venditore, e non è previsto alcun corrispettivo a favore del distributore per l'energia elettrica. A questo si aggiungono:

  • Imposta di bollo, 16,00 €, quando dovuta secondo la normativa fiscale;
  • Deposito cauzionale, se il contratto lo prevede: è una garanzia, ti viene restituita alla chiusura del contratto;
  • per il gas, il contributo del distributore, che varia da zona a zona ed è pubblicato nel prezziario che ogni distributore espone sul proprio sito.

Sul mercato libero questi importi li stabilisce il venditore nelle condizioni contrattuali. Vale la pena chiederli prima di firmare: non sono sempre uguali e non sempre sono scritti in evidenza.

Fonte: ARERA, Atlante per il consumatore — elettricità, sezione "Voltura e subentro"; Testo integrato della qualità dei servizi elettrici (delibera 566/2019/R/eel, allegato A); Testo integrato consumatori (delibera 616/2023/R/eel, allegato C, art. 28).

Cosa succede dopo la richiesta

  1. Concludi il contratto con il venditore che hai scelto.
  2. Il venditore inoltra la richiesta al distributore.
  3. Il distributore registra il cambio di intestazione.
  4. Ricevi la conferma e, poco dopo, la prima bolletta a tuo nome.

La fornitura non si interrompe in nessun momento: se la luce va via durante una voltura, la causa è un'altra e va cercata altrove.

La morosità di chi c'era prima

È il timore più diffuso, e la risposta è tranquillizzante: i debiti del precedente intestatario non passano a te. Il venditore non può subordinare la voltura al pagamento di bollette che non hai firmato. Se te lo chiede, è una richiesta a cui puoi opporti — ed è il momento di farti aiutare.

Ti hanno chiesto di pagare le bollette di qualcun altro?

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Domande frequenti

La voltura interrompe la fornitura?

No. Nella voltura il contatore resta acceso: cambia solo l'intestatario del contratto e il servizio non subisce interruzioni.

Devo pagare le bollette non pagate dall'inquilino precedente?

No. I debiti del precedente intestatario restano suoi e la voltura non può essere subordinata al loro pagamento.

Quali documenti servono per la voltura?

Codice POD per la luce o PDR per il gas, documento d'identità e codice fiscale del nuovo intestatario, indirizzo esatto della fornitura, il titolo che giustifica l'occupazione dell'immobile e l'autolettura del contatore.

Da leggere dopo

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