Allaccio luce: come si chiede e quanto costa
Il contatore elettrico non c'è e va costruito il collegamento alla rete: preventivo, tempi, documenti e differenze con la prima attivazione.
Aggiornata il 6 agosto 2026
L'allaccio della luce serve quando l'immobile non ha un contatore e il collegamento alla rete elettrica va costruito. È l'unica pratica che comporta un lavoro vero, e per questo ha tempi e costi diversi da tutte le altre.
Prima di tutto: è davvero un allaccio?
Se il contatore è già installato ma non ha mai erogato, non serve un allaccio ma una prima attivazione, che costa una frazione. Se c'è ed è spento, serve un subentro. L'allaccio riguarda solo il caso in cui il collegamento non esiste.
Come funziona, passo per passo
- Richiesta di preventivo al distributore, presentata tramite il venditore che hai scelto.
- Sopralluogo: si verifica la distanza dalla rete esistente e cosa serve fare.
- Preventivo, con i lavori e l'importo. Ha una validità limitata e va accettato per iscritto.
- Esecuzione dei lavori e posa del contatore.
- Attivazione della fornitura con il contratto del venditore.
Da cosa dipende il costo
Non esiste un prezzo di listino valido ovunque — chi te ne promette uno al telefono senza sopralluogo sta tirando a indovinare — ma la formula con cui il preventivo si compone è fissata da ARERA, ed è utile conoscerla per leggere il preventivo che ti arriva. Per un allacciamento ordinario permanente in bassa tensione si paga al distributore una somma forfetaria fatta di due voci:
- la quota distanza, calcolata in linea retta fra la fornitura da allacciare e la cabina di trasformazione più vicina fra quelle in servizio da almeno cinque anni;
- la quota potenza, calcolata sulla potenza disponibile — che per le forniture fino a 30 kW è il 10% in più di quella che hai chiesto.
C'è un'eccezione che conviene conoscere, perché vale per la maggior parte delle case: per le abitazioni di residenza anagrafica con potenza disponibile fino a 3,3 kW la quota distanza è forfetaria per qualunque distanza. In pratica il chilometro dalla cabina non si paga. Attenzione però al seguito: se in un secondo momento aumenti la potenza, il distributore può richiedere la quota distanza effettiva se la distanza supera i 200 metri.
Se insieme all'allacciamento chiedi anche l'attivazione, si aggiungono i costi legati alla sottoscrizione del contratto con il venditore.
Quanto dura
I termini sono massimi e regolati, e chi li sfora paga:
| Fase | Tempo massimo |
|---|---|
| Il venditore inoltra la tua richiesta al distributore | 2 giorni lavorativi |
| Il distributore fornisce il preventivo | 15 giorni lavorativi |
| Il venditore ti trasmette il preventivo | 2 giorni lavorativi |
| Realizzazione, se è un «lavoro semplice» (solo posa del contatore ed eventuale presa) | 10 giorni lavorativi |
| Realizzazione, se servono lavori complessi | 50 giorni lavorativi |
Se il distributore sfora per cause sue il termine del preventivo o quello dei lavori, al cliente domestico in bassa tensione spetta un indennizzo automatico di 40,25 €: automatico vuol dire che arriva in bolletta senza doverlo chiedere. L'importo raddoppia se il ritardo supera il doppio del tempo previsto e triplica se supera il triplo.
Costi e tempi: ARERA, Atlante per il consumatore — «Allacciamento» (elettricità); delibera 617/2023/R/eel, Allegato B (TIQC), articoli 26 e seguenti.
I documenti da preparare
- Dati catastali dell'immobile: foglio, particella, subalterno.
- Titolo di proprietà o altro titolo che ti legittima a chiedere i lavori.
- Titoli edilizi, quando richiesti.
- Dichiarazione di conformità dell'impianto interno.
- Planimetria con il punto in cui vuoi il contatore.
- Documento d'identità e codice fiscale.
Il contatore deve restare accessibile dall'esterno per letture e interventi. Sceglierne la posizione a lavori iniziati significa rifare il preventivo: è la causa più comune di allacci che si allungano di mesi.
Allaccio provvisorio per un cantiere
Per i cantieri esiste una fornitura temporanea, con contratto per uso diverso dal domestico e condizioni proprie. Se stai costruendo, di norma conviene chiedere subito anche la fornitura definitiva: i due lavori possono essere coordinati.
Ti diciamo quale pratica serve, quali documenti preparare e cosa succede dopo. Se vuoi, la seguiamo noi dall'inizio alla fine.
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Domande frequenti
Quanto costa un allaccio della luce?
Non esiste un prezzo unico: l'importo è stabilito dal preventivo del distributore ed è composto da una quota distanza e da una quota potenza. Per le abitazioni di residenza anagrafica fino a 3,3 kW la quota distanza è forfetaria per qualunque distanza.
Quanto tempo ci vuole per un allaccio della luce?
Il distributore ha 15 giorni lavorativi per fornire il preventivo e, una volta accettato, 10 giorni lavorativi per realizzare l'allacciamento se si tratta di un lavoro semplice, 50 se servono lavori complessi. Il venditore ha 2 giorni lavorativi per inoltrare la richiesta e altri 2 per trasmetterti il preventivo.
Cosa succede se il distributore è in ritardo?
Al cliente domestico in bassa tensione spetta un indennizzo automatico di 40,25 euro, che arriva in bolletta senza doverlo chiedere. L'importo raddoppia se il ritardo supera il doppio del tempo previsto e triplica se supera il triplo.
Che differenza c'è tra allaccio e prima attivazione?
Nell'allaccio il collegamento alla rete non esiste e va costruito. Nella prima attivazione il contatore è già installato e non ha mai erogato: serve solo il contratto.
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