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Guide gratuite su luce e gas · assistenza telefonica su volture, subentri e allacci

Voltura o subentro? Come capire quale ti serve

Due domande sulla casa in cui stai entrando e sai già quale pratica chiedere, quanto costa e quanto dura.

Aggiornata il 6 agosto 2026

Un contatore acceso e due targhette con il nome dell'intestatario che si scambiano
Strumento

Quale pratica ti serve?

Due domande sulla casa in cui stai entrando. Nessun dato richiesto, nessuna registrazione.

1. Di quale fornitura si tratta?
2. In che stato è il contatore?
La tua pratica

Ti serve una voltura

Il contatore è attivo e cambia soltanto l'intestatario del contratto. La fornitura non si interrompe in nessun momento: non resti mai senza.

23,00 €oneri amministrativi 16,00 €imposta di bollo, se dovuta

Ti servono: codice POD o PDR, documento e codice fiscale, indirizzo esatto della fornitura, titolo di occupazione dell'immobile e la lettura del contatore il giorno del passaggio.

Come si fa la voltura

La tua pratica

Ti serve un subentro

La fornitura è cessata e il contatore va riattivato a tuo nome. Per il gas serve anche l'intervento di un tecnico, quindi qualcuno deve poter aprire.

7giorni lavorativi al massimo 30,00 €contributo distributore, solo gas

Ti servono: codice POD o PDR, documento e codice fiscale, indirizzo completo, la potenza da impegnare per la luce e, per il gas, la dichiarazione di conformità se l'impianto è stato modificato.

Come si fa il subentro

La tua pratica

Ti serve un allaccio

Il collegamento alla rete non esiste e va costruito. È l'unica pratica con un lavoro vero dietro: serve un sopralluogo e un preventivo del distributore, e l'importo dipende quasi tutto dalla distanza dalla rete.

Ti servono: dati catastali, titolo di proprietà, eventuali titoli edilizi, dichiarazione di conformità dell'impianto e la planimetria con il punto in cui vuoi il contatore.

Come si chiede l'allaccio

La tua pratica

Ti serve una prima attivazione

Il contatore è già posato ma non ha mai erogato: manca solo il contratto che mette in servizio la fornitura. Costa molto meno di un allaccio e non richiede lavori.

Attenzione al documento che blocca tutto: la dichiarazione di conformità dell'impianto, che deve consegnarti il costruttore. Senza quella la pratica non parte.

Come si fa la prima attivazione

Come si guarda

Il contatore te lo dice da solo

Contatore della luce. Guarda il display: se scorrono i consumi e la potenza assorbita, la fornitura è attiva. Se resta spento o segnala una fornitura disalimentata, è cessata.

Contatore del gas. Prova ad accendere un fornello: se il gas arriva, la fornitura è attiva. Se non arriva, guarda se la manopola sul contatore è chiusa o se c'è un sigillo.

Se hai una bolletta recente della casa, anche intestata a un altro, quasi sempre significa che la fornitura è attiva: allora è una voltura.

Non riesci comunque a capirlo?

Chiamaci e lo capiamo in un minuto: basta che ci descrivi quello che vedi.

Vuoi che la pratica la seguiamo noi?

Chiama 02 4507 3878

Lunedì-Venerdì 9:00-19:00, sabato 10:00-14:00 · consulenza senza impegno

Voltura e subentro portano allo stesso risultato — la fornitura intestata a te — ma sono due pratiche diverse, con costi diversi e tempi diversi. Chiedere quella sbagliata significa vedersi rifiutare la richiesta e ricominciare da capo.

La domanda che decide tutto

Guarda il contatore della casa in cui stai entrando: è acceso o è spento? Non serve altro.

SituazionePraticaPerché
La luce c'è, il contatore gira, ma le bollette arrivano a nome di un altro Voltura La fornitura è attiva: cambia solo l'intestatario del contratto
La luce non c'è, il contatore è stato chiuso da chi abitava prima Subentro La fornitura è cessata e va riattivata a tuo nome
Il contatore non esiste proprio, o l'immobile è nuovo Allaccio Manca il collegamento fisico alla rete: va costruito

Come si fa a sapere se il contatore è attivo

Sui contatori elettronici il display alterna una serie di informazioni. Se compare la scritta di fornitura disalimentata o il display resta spento, la fornitura è cessata: serve un subentro. Se invece il contatore mostra i consumi e la potenza assorbita, la fornitura è attiva e la strada è la voltura.

Se hai a disposizione una bolletta recente dell'inquilino precedente, ancora meglio: significa quasi sempre che la fornitura è attiva. In quel caso ti serve solo il codice POD (per la luce) o il codice PDR (per il gas), che sta scritto in prima pagina.

Non riesci a capire in che situazione sei?

Ti diciamo quale pratica serve, quali documenti preparare e cosa succede dopo. Se vuoi, la seguiamo noi dall'inizio alla fine.

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Le differenze in pratica

VolturaSubentro
ContatoreAttivoChiuso
Intervento sul postoDi norma noRiapertura del contatore
Oneri amministrativi del venditore23,00 €23,00 €
Imposta di bollo16,00 € se dovuta16,00 € se dovuta
Deposito cauzionaleSe previsto dal contrattoSe previsto dal contratto

I 23,00 € sono l'importo fissato da ARERA per i clienti in tutela e per i clienti vulnerabili. Sul mercato libero il venditore stabilisce i propri corrispettivi nel contratto: possono essere più bassi, più alti o azzerati come promozione. È una delle poche voci su cui si può davvero trattare.

Fonte: ARERA, Atlante per il consumatore — elettricità, sezione "Voltura e subentro"; Testo integrato della qualità dei servizi elettrici (delibera 566/2019/R/eel, allegato A); Testo integrato consumatori (delibera 616/2023/R/eel, allegato C, art. 28).

Quanto si aspetta

Per il subentro elettrico la regolazione fissa due termini: il venditore ha 2 giorni lavorativi per inoltrare la richiesta al distributore, e il distributore ne ha 5 per attivare la fornitura. In tutto, al massimo 7 giorni lavorativi da quando il contratto è concluso.

Se il distributore sfora il termine, l'indennizzo automatico non va chiesto: arriva in bolletta da solo. Se non lo vedi comparire, è una delle cose per cui vale la pena chiamare.

Gli errori che costano settimane

  • Chiedere la voltura su un contatore chiuso. La richiesta viene rifiutata dal distributore e i giorni ricominciano da zero.
  • Sbagliare il POD. Una cifra sbagliata manda la pratica su un'altra fornitura, a volte del vicino. Ricontrollalo sulla bolletta o sul contatore.
  • Non dire che l'immobile è la residenza. Cambia l'aliquota IVA e le imposte: dichiararlo dopo significa rifare i conteggi.
  • Dimenticare la disdetta della vecchia casa. Sono due pratiche distinte: attivare qui non chiude là.
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Ti diciamo quale pratica serve, quali documenti preparare e cosa succede dopo. Se vuoi, la seguiamo noi dall'inizio alla fine.

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Domande frequenti

Posso fare la voltura se il contatore è staccato?

No. Se la fornitura è cessata la pratica corretta è il subentro: una richiesta di voltura su un contatore chiuso viene rifiutata dal distributore e fa perdere giorni.

Quanto costa una voltura?

Gli oneri amministrativi fissati da ARERA per i clienti in tutela e vulnerabili sono 23,00 €, ai quali si aggiungono l'imposta di bollo da 16,00 € se dovuta ed eventualmente il deposito cauzionale. Sul mercato libero l'importo dipende dal contratto.

Quanto tempo ci vuole per un subentro?

Al massimo 7 giorni lavorativi: 2 al venditore per inoltrare la richiesta al distributore e 5 al distributore per attivare la fornitura.

Da leggere dopo

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Voltura, subentro, allaccio, una bolletta che non torna: raccontaci la situazione e ti diciamo cosa serve, senza girarci intorno.

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