Voltura o subentro? Come capire quale ti serve
Due domande sulla casa in cui stai entrando e sai già quale pratica chiedere, quanto costa e quanto dura.
Aggiornata il 6 agosto 2026
Quale pratica ti serve?
Due domande sulla casa in cui stai entrando. Nessun dato richiesto, nessuna registrazione.
Ti serve una voltura
Il contatore è attivo e cambia soltanto l'intestatario del contratto. La fornitura non si interrompe in nessun momento: non resti mai senza.
Ti servono: codice POD o PDR, documento e codice fiscale, indirizzo esatto della fornitura, titolo di occupazione dell'immobile e la lettura del contatore il giorno del passaggio.
Ti serve un subentro
La fornitura è cessata e il contatore va riattivato a tuo nome. Per il gas serve anche l'intervento di un tecnico, quindi qualcuno deve poter aprire.
Ti servono: codice POD o PDR, documento e codice fiscale, indirizzo completo, la potenza da impegnare per la luce e, per il gas, la dichiarazione di conformità se l'impianto è stato modificato.
Ti serve un allaccio
Il collegamento alla rete non esiste e va costruito. È l'unica pratica con un lavoro vero dietro: serve un sopralluogo e un preventivo del distributore, e l'importo dipende quasi tutto dalla distanza dalla rete.
Ti servono: dati catastali, titolo di proprietà, eventuali titoli edilizi, dichiarazione di conformità dell'impianto e la planimetria con il punto in cui vuoi il contatore.
Ti serve una prima attivazione
Il contatore è già posato ma non ha mai erogato: manca solo il contratto che mette in servizio la fornitura. Costa molto meno di un allaccio e non richiede lavori.
Attenzione al documento che blocca tutto: la dichiarazione di conformità dell'impianto, che deve consegnarti il costruttore. Senza quella la pratica non parte.
Il contatore te lo dice da solo
Contatore della luce. Guarda il display: se scorrono i consumi e la potenza assorbita, la fornitura è attiva. Se resta spento o segnala una fornitura disalimentata, è cessata.
Contatore del gas. Prova ad accendere un fornello: se il gas arriva, la fornitura è attiva. Se non arriva, guarda se la manopola sul contatore è chiusa o se c'è un sigillo.
Se hai una bolletta recente della casa, anche intestata a un altro, quasi sempre significa che la fornitura è attiva: allora è una voltura.
Chiamaci e lo capiamo in un minuto: basta che ci descrivi quello che vedi.
Vuoi che la pratica la seguiamo noi?
Chiama 02 4507 3878Lunedì-Venerdì 9:00-19:00, sabato 10:00-14:00 · consulenza senza impegno
Voltura e subentro portano allo stesso risultato — la fornitura intestata a te — ma sono due pratiche diverse, con costi diversi e tempi diversi. Chiedere quella sbagliata significa vedersi rifiutare la richiesta e ricominciare da capo.
La domanda che decide tutto
Guarda il contatore della casa in cui stai entrando: è acceso o è spento? Non serve altro.
| Situazione | Pratica | Perché |
|---|---|---|
| La luce c'è, il contatore gira, ma le bollette arrivano a nome di un altro | Voltura | La fornitura è attiva: cambia solo l'intestatario del contratto |
| La luce non c'è, il contatore è stato chiuso da chi abitava prima | Subentro | La fornitura è cessata e va riattivata a tuo nome |
| Il contatore non esiste proprio, o l'immobile è nuovo | Allaccio | Manca il collegamento fisico alla rete: va costruito |
Come si fa a sapere se il contatore è attivo
Sui contatori elettronici il display alterna una serie di informazioni. Se compare la scritta di fornitura disalimentata o il display resta spento, la fornitura è cessata: serve un subentro. Se invece il contatore mostra i consumi e la potenza assorbita, la fornitura è attiva e la strada è la voltura.
Se hai a disposizione una bolletta recente dell'inquilino precedente, ancora meglio: significa quasi sempre che la fornitura è attiva. In quel caso ti serve solo il codice POD (per la luce) o il codice PDR (per il gas), che sta scritto in prima pagina.
Ti diciamo quale pratica serve, quali documenti preparare e cosa succede dopo. Se vuoi, la seguiamo noi dall'inizio alla fine.
Lunedì-Venerdì 9:00-19:00, sabato 10:00-14:00 · consulenza senza impegno
Le differenze in pratica
| Voltura | Subentro | |
|---|---|---|
| Contatore | Attivo | Chiuso |
| Intervento sul posto | Di norma no | Riapertura del contatore |
| Oneri amministrativi del venditore | 23,00 € | 23,00 € |
| Imposta di bollo | 16,00 € se dovuta | 16,00 € se dovuta |
| Deposito cauzionale | Se previsto dal contratto | Se previsto dal contratto |
I 23,00 € sono l'importo fissato da ARERA per i clienti in tutela e per i clienti vulnerabili. Sul mercato libero il venditore stabilisce i propri corrispettivi nel contratto: possono essere più bassi, più alti o azzerati come promozione. È una delle poche voci su cui si può davvero trattare.
Fonte: ARERA, Atlante per il consumatore — elettricità, sezione "Voltura e subentro"; Testo integrato della qualità dei servizi elettrici (delibera 566/2019/R/eel, allegato A); Testo integrato consumatori (delibera 616/2023/R/eel, allegato C, art. 28).
Quanto si aspetta
Per il subentro elettrico la regolazione fissa due termini: il venditore ha 2 giorni lavorativi per inoltrare la richiesta al distributore, e il distributore ne ha 5 per attivare la fornitura. In tutto, al massimo 7 giorni lavorativi da quando il contratto è concluso.
Se il distributore sfora il termine, l'indennizzo automatico non va chiesto: arriva in bolletta da solo. Se non lo vedi comparire, è una delle cose per cui vale la pena chiamare.
Gli errori che costano settimane
- Chiedere la voltura su un contatore chiuso. La richiesta viene rifiutata dal distributore e i giorni ricominciano da zero.
- Sbagliare il POD. Una cifra sbagliata manda la pratica su un'altra fornitura, a volte del vicino. Ricontrollalo sulla bolletta o sul contatore.
- Non dire che l'immobile è la residenza. Cambia l'aliquota IVA e le imposte: dichiararlo dopo significa rifare i conteggi.
- Dimenticare la disdetta della vecchia casa. Sono due pratiche distinte: attivare qui non chiude là.
Ti diciamo quale pratica serve, quali documenti preparare e cosa succede dopo. Se vuoi, la seguiamo noi dall'inizio alla fine.
Lunedì-Venerdì 9:00-19:00, sabato 10:00-14:00 · consulenza senza impegno
Domande frequenti
Posso fare la voltura se il contatore è staccato?
No. Se la fornitura è cessata la pratica corretta è il subentro: una richiesta di voltura su un contatore chiuso viene rifiutata dal distributore e fa perdere giorni.
Quanto costa una voltura?
Gli oneri amministrativi fissati da ARERA per i clienti in tutela e vulnerabili sono 23,00 €, ai quali si aggiungono l'imposta di bollo da 16,00 € se dovuta ed eventualmente il deposito cauzionale. Sul mercato libero l'importo dipende dal contratto.
Quanto tempo ci vuole per un subentro?
Al massimo 7 giorni lavorativi: 2 al venditore per inoltrare la richiesta al distributore e 5 al distributore per attivare la fornitura.
Da leggere dopo
Cambiare intestatario a una fornitura attiva senza restare senza luce o gas: quando serve la voltura, quali documenti servono e quanto costa.
La fornitura è cessata e il contatore è stato staccato: ecco come riaccenderlo a tuo nome, con tempi e costi.
Immobile nuovo o mai collegato alla rete: come si chiede l'allacciamento, quanto costa e quanto tempo richiede.
Il contatore elettrico non c'è e va costruito il collegamento alla rete: preventivo, tempi, documenti e differenze con la prima attivazione.