Voltura per decesso: intestare la fornitura agli eredi
Quando muore l'intestatario del contratto: come si cambia il nome sulla bolletta, quali documenti servono e cosa non va fatto.
Aggiornata il 6 agosto 2026
Alla morte dell'intestatario la fornitura resta attiva e continua a funzionare: non si stacca nulla e non c'è nessuna urgenza di poche ore. Ma il contratto va intestato a qualcun altro, e conviene farlo senza aspettare troppo.
Perché non conviene rimandare
Finché il contratto resta a nome di una persona defunta, le bollette continuano ad arrivare a quel nome. Se sono domiciliate su un conto che viene bloccato, gli addebiti tornano indietro e la posizione va in sofferenza: si arriva ai solleciti per un problema puramente formale.
Chi può chiedere la voltura
- Il coniuge o il convivente che resta nell'abitazione.
- Un erede, anche in attesa che la successione si concluda.
- Il nuovo proprietario, se l'immobile è già stato trasferito.
I documenti
- Certificato di morte o autocertificazione, secondo quanto chiede il venditore.
- Documento d'identità e codice fiscale di chi diventa intestatario.
- Codice POD per la luce e PDR per il gas, che stanno su una bolletta.
- Indicazione del titolo per cui si occupa l'immobile: erede, coniuge convivente, nuovo proprietario.
- IBAN se si vuole la domiciliazione, che di norma evita il deposito cauzionale.
La fornitura è attiva, quindi la pratica è una voltura con i costi della voltura. Se qualcuno ti dice che serve un subentro perché "il contratto è cessato", verifica prima sul contatore: il subentro costa di più e richiede un intervento.
Le bollette non pagate
Gli importi maturati prima del decesso restano un debito della successione e seguono le regole dell'eredità, non passano automaticamente a chi si intesta la fornitura. La voltura non può essere subordinata al loro pagamento: se il venditore lo pretende, è una richiesta a cui opporsi.
Se la casa resta vuota
Se nessuno abiterà l'immobile per molto tempo si può valutare la disattivazione. Ma per periodi brevi conviene quasi sempre tenere la fornitura attiva, magari riducendo la potenza: la riattivazione costa più di qualche mese di quota fissa.
Ti diciamo quale pratica serve, quali documenti preparare e cosa succede dopo. Se vuoi, la seguiamo noi dall'inizio alla fine.
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Domande frequenti
Cosa succede alla bolletta quando muore l'intestatario?
La fornitura resta attiva e non viene staccata, ma il contratto va intestato a un altro soggetto con una voltura. Rimandare espone a solleciti se le domiciliazioni tornano indietro.
Gli eredi devono pagare le bollette arretrate per fare la voltura?
No: gli importi maturati prima del decesso rientrano nella successione e la voltura non può essere subordinata al loro pagamento.
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