Disattivare il contatore: quando conviene e quanto costa
Chiudere definitivamente una fornitura invece di lasciarla attiva: i casi in cui ha senso e quelli in cui è un errore.
Aggiornata il 6 agosto 2026
Disattivare significa chiudere la fornitura e cessare il contratto. È una decisione che sembra ovvia quando una casa resta vuota, e spesso non lo è affatto.
Quando ha senso
- L'immobile resterà inutilizzato per anni, non per qualche mese.
- Si demolisce o si ristruttura pesantemente.
- Si vuole evitare qualunque costo fisso su un immobile che non si userà.
Quando è un errore
Se la casa resterà vuota qualche mese, o se qualcuno la userà saltuariamente, chiudere costa più che tenere. Alla riattivazione servirà un subentro, con i suoi corrispettivi e i suoi tempi, e per il gas anche l'intervento del tecnico. Quasi sempre conviene tenere la fornitura attiva con la potenza più bassa.
Confronta la quota fissa di dodici mesi con il costo di chiusura più quello della futura riattivazione. Se il periodo di inutilizzo è breve, tenere aperto costa meno che chiudere e riaprire.
Se stai lasciando casa a qualcun altro
C'è una terza strada, quasi sempre la migliore: la voltura al nuovo occupante. La fornitura resta attiva, tu esci dal contratto, e chi entra evita il subentro.
Come si chiede
- Si richiede al proprio venditore, per iscritto.
- Servono il codice POD o PDR e l'autolettura finale.
- Va indicato un recapito valido: la bolletta di chiusura arriva dopo che hai lasciato l'immobile.
- Controlla che nel conguaglio compaia la restituzione dell'eventuale deposito cauzionale.
Ti diciamo quale pratica serve, quali documenti preparare e cosa succede dopo. Se vuoi, la seguiamo noi dall'inizio alla fine.
Lunedì-Venerdì 9:00-19:00, sabato 10:00-14:00 · consulenza senza impegno
Domande frequenti
Conviene disattivare il contatore di una casa vuota?
Solo se resterà inutilizzata per anni. Per periodi brevi conviene tenere la fornitura attiva con la potenza minima, perché la riattivazione richiede un subentro con i suoi costi e tempi.
Che differenza c'è tra disattivazione e voltura?
La disattivazione chiude la fornitura; la voltura la mantiene attiva passandola a un altro intestatario, evitando a chi entra il costo di un subentro.
Da leggere dopo
Servizio di maggior tutela, tutele graduali, clienti vulnerabili, offerte PLACET: cosa vuol dire ciascuna cosa e come si capisce in quale si sta.
Un importo molto più alto del solito che copre mesi passati: da dove nasce, quando è legittimo e cosa si può fare.
Prezzo unico a qualunque ora oppure prezzi diversi fra giorno, sera e weekend: come si sceglie guardando le proprie abitudini.
Preavvisi, termini e riattivazione: quando la sospensione è legittima e quando si può contestare.