PUN: il prezzo all'ingrosso dell'energia elettrica
Che cos'è il PUN Index GME, come si forma ogni giorno e in che modo finisce nella tua bolletta.
- Minimo
- 0,1512
- Massimo
- 0,2804
- All'ingrosso
- 210,09 €/MWh
Prezzo per la consegna del 5 ottobre 2026, rilevato il 05/10/2026 alle 05:36 dagli esiti pubblicati dal Gestore dei Mercati Energetici. Il Mercato del Giorno Prima chiude a mezzogiorno: dal primo pomeriggio il prezzo pubblicato è già quello del giorno successivo.
L'andamento ora per ora
Il prezzo cambia in ogni ora del giorno: di notte, quando quasi nessuno consuma, costa molto meno che nel tardo pomeriggio. Qui sotto la giornata del 5 ottobre 2026.
Minimo 0,1623 €/kWh · massimo 0,2712 €/kWh
Gli ultimi giorni
Dal 7 settembre 2026 a oggi.
Il PUN è il prezzo a cui l'energia elettrica viene comprata e venduta all'ingrosso in Italia. Non è quello che paghi tu, ma è il punto di partenza da cui deriva la parte della bolletta che cambia da un'offerta all'altra.
Come si forma, in breve
Ogni giorno, per il giorno dopo, chi produce energia e chi la compra si incontrano sul Mercato del Giorno Prima gestito dal GME, il Gestore dei Mercati Energetici. Per ognuna delle 24 ore si determina un prezzo: il PUN è il prezzo di riferimento nazionale che ne risulta.
Dal 1° gennaio 2025 l'indicatore si chiama PUN Index GME e mantiene continuità con il precedente, perché il metodo di calcolo è lo stesso.
Perché cambia continuamente
- Il gas. Buona parte dell'elettricità italiana si produce bruciando gas: quando il gas sale, sale anche il prezzo dell'energia.
- Il sole e il vento. Nelle ore di forte produzione da rinnovabili il prezzo scende, a volte parecchio.
- L'ora del giorno. La domanda della sera costa più di quella della notte, ed è la ragione per cui esistono le fasce orarie.
- La stagione. Inverni freddi ed estati molto calde spingono i consumi e con essi il prezzo.
Che cosa c'entra con la tua bolletta
Se hai un'offerta a prezzo variabile, il prezzo che paghi è quasi sempre il PUN del mese più una quota fissa del venditore, chiamata spread. Quando il PUN scende la bolletta scende, quando sale succede il contrario.
Se hai un'offerta a prezzo fisso il PUN non ti tocca finché dura il blocco: paghi la cifra concordata anche se il mercato va altrove. Alla scadenza, però, il nuovo prezzo terrà conto del mercato di allora — ed è il momento in cui conviene rifare i conti.
Alla materia energia si aggiungono trasporto, oneri di sistema, imposte e IVA. È il motivo per cui un PUN basso non si traduce mai in una bolletta bassa nella stessa proporzione. Come si legge una bolletta.
Conviene il variabile quando il PUN è basso?
È la domanda che ci fanno più spesso, e la risposta onesta è che nessuno sa dove andrà il prezzo. La scelta vera è un'altra: quanto vuoi che la tua bolletta possa oscillare. Chi ha bisogno di una spesa prevedibile sceglie il fisso e paga un premio per quella certezza; chi può assorbire gli alti e bassi sceglie il variabile e guarda soprattutto allo spread. La differenza spiegata per esteso.
Ci racconti la situazione e ti diciamo cosa conviene fare. Se vuoi, ce ne occupiamo noi.
Lunedì-Venerdì 9:00-19:00, sabato 10:00-14:00 · senza impegno
Il PUN Index GME è pubblicato dal Gestore dei Mercati Energetici S.p.A., unica fonte ufficiale. I dati di mercato sono soggetti alle condizioni d'uso del GME.
Domande frequenti
Che cos'è il PUN?
È il prezzo di riferimento nazionale a cui l'energia elettrica viene scambiata all'ingrosso sul Mercato del Giorno Prima gestito dal GME. Dal 2025 l'indicatore si chiama PUN Index GME.
Il PUN è il prezzo che pago in bolletta?
No. Il PUN riguarda solo la materia energia all'ingrosso: in bolletta si aggiungono trasporto, oneri di sistema, imposte e IVA, oltre al margine del venditore.
Perché il PUN cambia ogni giorno?
Perché dipende dal prezzo del gas, dalla produzione da fonti rinnovabili, dalla domanda in quel momento e dalla stagione.
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