Prezzo fisso o variabile: quale conviene
La differenza fra bloccare il prezzo e seguire il mercato, e come si sceglie senza indovinare il futuro.
Aggiornata il 6 agosto 2026
Quanto costa davvero un'offerta
Metti il tuo consumo e i numeri delle due offerte: il conto lo facciamo qui, in un anno. Nessun dato esce da questa pagina.
Lo trovi in bolletta, nel riepilogo degli ultimi dodici mesi. Se non ce l'hai sottomano: 2.700 kWh di luce e 1.400 Smc di gas sono i consumi di una famiglia di tre o quattro persone.
Il conto riguarda la sola materia energia: trasporto, oneri di sistema e imposte sono uguali per tutti a parità di consumo e non cambiano il confronto. Come si legge una bolletta.
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È la prima scelta che ti viene chiesta, e viene presentata come una scommessa sul prezzo dell'energia. In realtà è una scelta su quanto rischio vuoi avere in bolletta.
Prezzo fisso
Il prezzo dell'energia resta bloccato per tutta la durata indicata nel contratto, di solito 12 o 24 mesi. Sai quanto pagherai anche se il mercato sale — e paghi lo stesso anche se il mercato scende.
Ha senso se: vuoi una spesa prevedibile, hai un budget da rispettare, o pensi che i prezzi saliranno.
Prezzo variabile
Il prezzo segue un indice pubblico di riferimento, aggiornato mese per mese, a cui il venditore aggiunge il proprio margine. Scende quando il mercato scende, ma sale quando il mercato sale.
Ha senso se: puoi assorbire oscillazioni, e non vuoi pagare il premio che i venditori chiedono per garantirti un prezzo bloccato.
Il dettaglio che conta più della scelta
In un'offerta a prezzo variabile, la cosa da guardare non è l'indice — quello è uguale per tutti — ma lo spread, cioè quanto il venditore ci aggiunge sopra. In un'offerta a prezzo fisso, quello che conta è cosa succede alla scadenza: molti contratti, finito il periodo bloccato, passano a condizioni molto meno convenienti senza che nessuno te lo ricordi.
Il momento in cui un'offerta a prezzo fisso scade è quello in cui si pagano gli aumenti più grossi, e passa quasi sempre inosservato. Metterlo in calendario il giorno stesso della firma è il consiglio più utile di questa pagina.
Ti diciamo quale pratica serve, quali documenti preparare e cosa succede dopo. Se vuoi, la seguiamo noi dall'inizio alla fine.
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Domande frequenti
È meglio il prezzo fisso o il variabile?
Dipende da quanto rischio si vuole in bolletta: il fisso rende la spesa prevedibile ma costa un premio, il variabile segue il mercato al ribasso come al rialzo. Nel variabile conta lo spread applicato dal venditore, nel fisso conta cosa succede alla scadenza.
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