Contratto non richiesto: come si torna indietro
Ti sei ritrovato con un fornitore che non hai scelto: la procedura per ripristinare la situazione e i termini da rispettare.
Aggiornata il 6 agosto 2026
Succede più spesso di quanto si creda: una telefonata fraintesa, una firma raccolta sulla porta, un consenso dato per altro. Ci si accorge del cambio quando arriva la bolletta di un'azienda mai sentita. Non è una situazione senza uscita.
Il ripensamento: quattordici giorni
I contratti conclusi a distanza — al telefono, online — o fuori dai locali commerciali — sulla porta di casa, a un banchetto — si possono revocare entro 14 giorni senza dover dare spiegazioni e senza penali. È un diritto di legge: se qualcuno ti dice il contrario, ti sta dicendo una cosa falsa.
La revoca va mandata per iscritto, conservando la prova dell'invio.
Se i quattordici giorni sono passati
Esiste una procedura specifica per i contratti non richiesti, che consente di chiedere il ripristino delle condizioni precedenti. Va attivata al più presto, perché più tempo passa più diventa difficile ricostruire cosa è successo.
Nel frattempo: non pagare le fatture del venditore non richiesto senza contestarle. Pagare senza riserve può essere letto come accettazione.
- "Chiamo dal suo fornitore per un aggiornamento dei dati."
- "È solo una verifica, non cambia niente."
- "Deve firmare per la nuova normativa."
- "Le mando un codice via SMS, me lo detta per conferma."
Come si difende chi non vuole essere disturbato
- Iscrivi il tuo numero al Registro pubblico delle opposizioni.
- Non dettare mai codici ricevuti via SMS a chi ti telefona.
- Non dare il codice POD a chi ti chiama: con quello si attiva un contratto.
- Chiedi sempre di ricevere la proposta per iscritto, e leggila con calma.
Ti diciamo quale pratica serve, quali documenti preparare e cosa succede dopo. Se vuoi, la seguiamo noi dall'inizio alla fine.
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Domande frequenti
Ho firmato un contratto che non volevo: posso annullarlo?
Sì. Per i contratti conclusi a distanza o fuori dai locali commerciali hai 14 giorni per il ripensamento, senza penali e senza dover motivare la scelta. Va comunicato per iscritto.
Devo pagare le bollette di un fornitore che non ho scelto?
Non vanno pagate senza contestarle: pagare senza riserve può essere interpretato come accettazione del contratto. Va attivata la procedura per i contratti non richiesti.
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